#MadMood17 racconta la Moda rivoluzionaria

Boom di presenze per la prima giornata del format creato da Marianna Miceli, la Puglia in passerella da ieri e sino a domani a Palazzo dei Giureconsulti durante la Settimana della Moda

0

Come in un tetris, uno dei più evergeen dei videogame, la scatola magica del format MadMood è entrata in funzione ieri mattina rivitalizzando attraverso rapide fasi di allestimento lo storico Palazzo dei Giureconsulti che sorge imponente in Via de Mercanti, proprio vicino al Duomo.

In questo dolce assaggio d’autunno italiano, Milano si è vestita di sole per la Settimana della Moda, ne ha beneficiato in atmosfera il patio del Palazzo scelto dalla founder Marianna Miceli per ospitare l’area espositiva, il socialtalk di benvenuto ed il catering emozionale che ha visto protagonisti i prodotti eccellenti di Puglia nel segno di Salento d’Amare.

 

 

 

 Vedere una scenografia architettonica intrecciarsi armoniosamente all’idea dinamica della tre giorni appena iniziata, è come guardare in timelapse uno di quei tramonti spettacolari che tanta presa fanno sui collezionisti di link: prima l’operazione sala convegni dove si è svolta la parte narrativa della prima giornata con il workshop dedicato alla Moda sostenibile e dunque etica, poi la messa a punto degli esterni, gli stand, l’area cocktail, le luminarie dal design inconfondibile firmato Fratelli Parisi a fare da quinte e capofila ad una carrellata di numeri primi, i sapori di Mocavero, le fragranze e la creatività Made in Puglia.

 

 

I protagonisti di questa seconda edizione sono stati i primi a sfogliare il magazine di MadMood, uno specchio fedele delle intuizioni e delle intenzioni, terreno fertile e virtuoso che porta i frutti di un lavoro appassionato. Come ha spiegato Marianna Miceli durante l’apertura dei lavori: “La Puglia esprime la creatività e la bellezza in molti modi e talenti. Fashion e Food camminano insieme su questa nostra passerella profondamente mediterranea.” E’ vero, e si portano appresso tutta la tradizione, l’arte e la cultura artigiana di un territorio che ha saputo cogliere nella propria marginalità geografica un punto di forza e di grande bellezza.

 

Di questo e della rivoluzione nella cultura della moda si è parlato ieri durante il workshop partecipatissimo che ha visto a confronto molti esperti del settore, giovani imprenditori, comunicatori, blogger, buyers, giornalisti, stilisti.

 

La Moda sociale, la Moda etica, la Moda che il punto sulla consapevolezza mancata dei consumatori e che invita a riflettere e ripartire dall’esercizio quotidiano di una scelta: quello che indossiamo è una cartina al tornasole.

Dopo le narrazioni, la performance che ha trasformato il patio di Palazzo dei Giureconsulti in una passerella in parte attraversata camminando ed in parte danzando.

I modelli e le modelle scelti per il catering emozionale hanno saputo interpretare al massimo grado il senso di #ObiettivoTropici con i prodotti di Salento d’Amare e gli outfit di Ivan Sighinolfi, al termine della sfilata la degustazione dei prodotti enogastronomici pugliesi.Perché a MadMood si respira aria internazionale, ma tutto parla di Puglia e di un lifestyle che fa scuola nel mondo.

Oggi il secondo round, in questo sabato milanese che farà da vetrina a tantissimi talenti emergenti riuniti da #MadMood17. Riflettori accesi, via.

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.