#MadMood17: i vincitori della seconda edizione

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Un evento, come il virtuosismo di un pianista, non è mai soltanto quel momento, alla stregua della punta di un iceberg cela un’enorme quantità di tempo e vita che si svolge sotterranea, una corrente che tutto sottende e rende possibile, per dirla in una sola parola: regia. E questa regia è sempre la conseguenza dell’amore, del meticoloso lavoro di chi concepisce un’idea e la rende esperienza corale, la trasforma in esecuzione e dunque in concerto.

Viene in mente quella stessa tensione espressiva che si respira a teatro prima che l’orchestra attacchi il tema principale di una partitura, osservando dall’interno Mad Mood. La tre giorni si è appena conclusa nella capitale della Moda, durante la Milano Fashion Week, il format ideato da Marianna Miceli ha compiuto due anni dimostrando non solo di aver imparato a camminare, ma di saperlo fare con una naturalezza ed una pregnanza solitamente riconducibile ad eventi con un percorso più lungo.

E allora eccolo il talento, la capacità di visione, la strategia ed il sistema che tutto coordina ed esprime nel trittico di giornate intense che hanno reso la passerella di Palazzo dei Giureconsulti un ecosistema praticamente perfetto per raccontare la Moda Made in Puglia e il confronto con i designer del resto del mondo senza mai perdere una nota, mantenendo vivo il ritmo.

Ieri, la terza giornata di #MadMood17 si è conclusa con il Fashion Shows che ha visto protagonisti H Sirco (Bosnia Herzegovina), Luna Morgaciova (Feeric Fashion Week), Marija Sabic (Serbia), Ivanka Hristova (Balkan Fashion Week), Lesia Semi (Lviv Fashion Week), Plik & Provocative, Milica Trickovic (Serbia Fashion Week), Selection Young Designers by TSCOF, William Arlotti (Francia), Pimpi Smith (Argentina).

Collezioni visionarie e provocatorie, un bell’intreccio di sguardi capaci di cogliere l’essenza profonda della donna contemporanea allo specchio: dagli accordi colorati di Luna Morgaciova alla sensualità degli outfit firmati Hristova, dall’eleganza delle linee di Lesia Semi ai fuochi d’artificio del gruppo di giovani designer selezionati da TSCOF e la sottile linea rosa debordata dallo straordinario William Arlotti che ha saputo portare in scena quel tocco di sana follia tanto caro al mondo della Moda ma con un punto d’autoironia irresistibile.

Gran finale al lume di candela al led per la collezione di borse-gioiello firmate Pimpi Smith in passerella sulle note di Imagine by Lennon per lasciare al pubblico di Mad Mood un messaggio di speranza e di pace.

E adesso possiamo riavvolgere il nastro di questa edizione, preziosa non solo per le passerelle, ma soprattutto per la proposta e la valorizzazione dei nuovi talenti così premiati:  Aurora Leopardi è la vincitrice del talent di questa edizione, la giovane designer emergente siciliana si è aggiudicata uno stage presso Canepa S.P.A. Como; la Puglia si è aggiudicata i tre premi internazionali grazie alla tarantina Federica D’Andria – Fedra Couture (già vincitrice del Premio Serbia Fashion Week) che porterà la sua collezione ispirata al vino pugliese Conti Zecca all’edizione 2018 della Feeric Fashion Week in Romania; premiata con una passerella al Lviv Fashion Week in Ucraina la collezione firmata IJO’Design della salentina Annalisa Surace baluardo del design realizzato attraverso tessitura artigianale su antico telaio in legno di ulivo; sfilerà alla Serbia Fashion Week (oltre che il marchio Provocative&Plik), anche l’acclamata collezione “Ciao Bella”, ispirata alle ceramiche di Grottaglie e realizzata da nove designer dell’Istituto Cordella capitanati da Carol Cordella. Menzione speciale ai professionisti di Officina Paar di Roberta Apos, eccellenza dell’hair style e make up art in Puglia e protagonisti costanti dell’evento 2017.

Tre giorni, un anno di lavoro, tanti talenti e professionisti a confronto per dire un mondo in continua evoluzione e rivoluzione, una vetrina eccellente per la Puglia, un’unica regia, quella di Marianna Miceli e dello staff che ha saputo mettere in piedi per il format vincente Mad Mood. Una squadra che diretta da lei non solo sta in piedi e cammina, ma sfila. A riflettori spenti, il lavoro per l’edizione 2018 è già iniziato.

 

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